Maschera Arlecchino in formato portachiavi Filistrucchi

Maschera portachiavi da Arlecchino realizzato in cartapesta

15,00

Maschera portachiavi in cartapesata da Arlecchino, interamente realizzata e colorata a mano presso la nostra bottega.

La maschera è realizzata su nostro disegno e calco.

Abbiamo ideato dei portachiavi in cartapesta che riproducono maschere della commedia dell’arte.
Tutti i nostri portachiavi che sono realizzati da noi a mano presso la bottega.
Piccoli oggetti di artigianato artistico pensati per i vostri i regali natalizi e non solo. Per quste feste natalizie abbiamo creato le maschere portachiavi di Arlecchino, Puclinella, Larva,e Scaramuccia che sono maschere che identificano sia la commedia dell’arte sia il nostro mondo teatrale. Sono manufatti che possono essere utilizzati come portachiavi o semplicemente possono essere attaccati alla borsa o come accessoti per cappelli e braccialetti.
La lavorazione è la classica della cartapesta che eseguiamo nella nostra bottega: carta, colla e colore e passione.
Le maschere portachiavi hanno un apposito anellino per potere attaccare le vostre chiavi. Il prodotto è marchiato Filistrucchi ed è venduto in un sacchetto di raso.

E’ disponibile anche in formato grandezza naurale artMXCP001 e formato più piccolo da collezione. art. MXCP001S

Solo 1 pezzi disponibili

Descrizione

Maschera portachaivi in cartapesata da Arlecchino, interamente realizzata e colorata a mano presso la nostra bottega.

La maschera è realizzata su nostro disegno e calco.

Si può definire in una fase dell’evoluzione del nome di Arlecchino rievocando i diavoli-buffoni Herlequins del teatro medioevale francese. Per quanto riguarda l’etimologia del nome si possano fare varie ipotesi: da Hennequin, conte di Boulogne, la cui morte avrebbe dato origine a leggende di diavoli; dalla saga di Erl-Koenig  re degli Elfi; da una saga dell’Asia orientale Erlik-Khan; dall’anglosassone Hellecin razza d’inferno; infine Herculinus, ricordando che Ercole era un personaggio comico, rivestito di pelle a brandelli e armato di bastone.
Nella commedia recitava la parte del secondo Zanni, dal Veneziano Giovanni figura della commedia dell’arte che impersonificava il servo.  Era semplice e rozzo proveniente dalla campagna che portava nella vita della città la bestialità e la forza della natura. La parlata era bergamasca.
L’abito era di cenci rivestito di toppe di colore diverso poste a caso; La maschera nera ispida e orribile aveva due forellini per gli occhi; aveva un cappellino a due punte che poi si trasformo in feltro, che portava sopra a una calotta aderente al capo; aveva con se uno zampetto o un codino di coniglio o di lepre.
L’attore Tristano Martinelli (1557-1630) creò la maschera di Arlecchino. Mentre l’attore Domenique Biancolelli (1636-1688) conferì la celebrità definitiva alla maschera rendendo il personaggio dotato di finezza e arguzia, stilizzando la parlata e la mimica caratterizzandolo con una straordinaria agilità acrobatica.
Anche il costume cambiò diventando un’elegante vestito a losanghe colorate disposte ordinatamente.

 

Maschera portachiavi da Arlecchino realizzato in cartapesta ultima modifica: 2017-12-01T12:46:59+00:00 da Gherardo Filistrucchi Parrucche e Trucco

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