Arlecchino Maschera in cartapesta

120,00

Maschera in cartapesta da Arlecchino

La maschera in cartapesta da Arlecchino è un manufatto interamente realizzata e colorata a mano presso la nostra bottega di Via Giuseppe Verdi a Firenze. La maschera è realizzata su nostro disegno e calco. E’ uno dei nostri articoli storici che è stato ideato anche per rendere omaggio ad uno dei personaggi simbolo della commedia dell’Arte. Per realizzare questo manufatto utilizziamo carta e colla. E’ disponibile anche il formato più piccolo da collezione. art. MXCP001S.

Descrizione

Arlecchino Maschera in cartapesta

La maschera in cartapesta da Arlecchino è un manufatto interamente realizzata e colorata a mano presso la nostra bottega di Via Giuseppe Verdi a Firenze. La maschera è realizzata su nostro disegno e calco. E’ uno dei nostri articoli storici che è stato ideato anche per rendere omaggio ad uno dei personaggi simbolo della commedia dell’Arte. Per realizzare questo manufattto utilizziamo carta e colla. E’ disponibile anche il formato più piccolo da collezione. art. MXCP001S

Arlecchino, alcuni cenni storici

Si può definire in una fase dell’evoluzione del nome di Arlecchino rievocando i diavoli-buffoni Herlequins del teatro medioevale francese. Per quanto riguarda l’etimologia del nome si possano fare varie ipotesi: da Hennequin, conte di Boulogne, la cui morte avrebbe dato origine a leggende di diavoli; dalla saga di Erl-Koenig  re degli Elfi; da una saga dell’Asia orientale Erlik-Khan; dall’anglosassone Hellecin razza d’inferno; infine Herculinus, ricordando che Ercole era un personaggio comico, rivestito di pelle a brandelli e armato di bastone. Sull’origine del nome c’è chi invece la fa risalire al diavolo Alichino facente parte dei Malebranche, la diabolica truppa di demoni protagonista di un curioso episodio dell’Inferno XXII dell’inferno della Divina Commedia di Dante.

Nella commedia dell’arte

Nella commedia recitava la parte del secondo Zanni, dal Veneziano Giovanni figura della commedia dell’arte che impersonificava il servo.  Era semplice e rozzo proveniente dalla campagna che portava nella vita della città la bestialità e la forza della natura. La parlata era bergamasca.

Il costume

L’abito era di cenci rivestito di toppe di colore diverso poste a caso; La maschera nera ispida e orribile aveva due forellini per gli occhi; aveva un cappellino a due punte che poi si trasformo in feltro, che portava sopra a una calotta aderente al capo; aveva con se uno zampetto o un codino di coniglio o di lepre.

Martinelli e Biancolelli

L’attore Tristano Martinelli (1557-1630) creò la maschera di Arlecchino. L’attore Domenique Biancolelli (1636-1688) conferì la celebrità definitiva alla maschera rendendo il personaggio dotato di finezza e arguzia. Fu’ stilizzata la parlata e la mimica caratterizzandolo con una straordinaria agilità acrobatica. Cambiò anche il costume che diventò un’elegante vestito a losanghe colorate disposte ordinatamente.

Arlecchino Maschera in cartapesta ultima modifica: 2017-02-07T11:42:55+02:00 da Gherardo Filistrucchi Parrucche e Trucco

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