Maschera Larva in cartapesta in formato portachiavi Filistrucchi

Maschera portachiavi da Pulcinella in cartapesta

15,00

Maschera in Cartapesata da Pulcinella, interamente realizzata e colorata a mano presso la nostra bottega.

La maschera è realizzata su nostro disegno e calco.

Abbiamo ideato dei portachiavi in cartapesta che riproducono maschere della commedia dell’arte.
Tutti i nostri portachiavi che sono realizzati da noi a mano presso la bottega.
Piccoli oggetti di artigianato artistico pensati per i vostri i regali natalizi e non solo. Per queste feste natalizie abbiamo creato le maschere portachiavi di Arlecchino, Puclinella, Larva,e Scaramuccia che sono maschere che identificano sia la commedia dell’arte sia il nostro mondo teatrale. Sono manufatti che possono essere utilizzati come portachiavi o semplicemente possono essere attaccati alla borsa o come accessoti per cappelli e braccialetti.
La lavorazione è la classica della cartapesta che eseguiamo nella nostra bottega: carta, colla e colore e passione.
Le maschere portachiavi hanno un apposito anellino per potere attaccare le vostre chiavi. Il prodotto è marchiato Filistrucchi ed è venduto in un sacchetto di raso.

E’ disponibile anche in formato grandezza naurale artMXCP014 e formato più piccolo da collezione. art. MXCP014S

Solo 1 pezzi disponibili

Descrizione

Maschera in cartapesata da Pulcinella, interamente realizzata e colorata a mano presso la nostra bottega.

La maschera è realizzata su nostro disegno e calco.

Pulcinella E’ una delle principali maschera della commedia dell’arte, conosciuta in tutto il mondo, dominò i teatri napoletani e romani dal XVII al XIX secolo. L’ipotesi più probabile sull’origine del nome è che provenga da “pollus gallinaceus” o “pollicenus”, in napoletano pollicino (pulcino), derivante dal fatto che coloro che impersonavano questo personaggio si mettevano in bocca un fischietto chiamato pivetta, simile a un richiamo di uccelli, con cui contraffacevano il suono della voce, rendendola stridula e pigolante.
L’attore Silvio Fiorillo nel 1609 portò per la prima volta sulla scena questo personaggio anche se, con molta probabilità, non ne fu il reale inventore.
Alle origini le caratteristiche di Pulcinella erano la goffaggine e una sciocca semplicità. Recitava nelle parti di servo e l’abito era il costume dei contadini e degli zanni (servi): camiciotto bianco e rimborsato sui fianchi e legato alla vita con larghi pantaloni bianchi, scarpe nere e con cappello di feltro bianco a cono, maschera nera con grosso naso ricurvo, rughe più o meno profonde  con presenza, alcune volte di un neo. In mano porta una spada corta o una spatola. Il Personaggio subì modifiche a seconda degli attori che lo impersonificarono. Si accentua la gobba, il ventre si fa più o meno prominente, la maschera può essere anche di cuoio o cartapesta scura con naso piccolo e schiacciato. I Pulcinella settecenteschi brandiscono un grosso corno fatto da conchiglia.
Con l’attore Antonio Periti (1822-1876) Pulcinella diventò un personaggio molto umano che impersonava il napoletano medio, più comico che ridicolo e sosteneva le parti più disparate: se stesso, vetturino, militare, educanda, operario e ballerina. Sulla maschera Perito mise anche il cilindro, sul camiciotto una redingotte e sul linguaggio introdusse degli errori volutamente ridicoli.

Maschera portachiavi da Pulcinella in cartapesta ultima modifica: 2017-12-01T13:04:35+00:00 da Gherardo Filistrucchi Parrucche e Trucco

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