Madama Butterfly al 72° Festival Puccini: ecco le parrucche realizzate dalla Bottega Filistrucchi
Madama Butterfly al 72° Festival Puccini: le parrucche realizzate dalla Bottega Filistrucchi
Ci sono lavori che il pubblico difficilmente vede, ma che contribuiscono in maniera fondamentale alla costruzione di ciò che, alla fine, appare sul palcoscenico.
Tra questi c'è il lavoro del parruccaio teatrale.
In occasione di Madama Butterfly di Giacomo Puccini, in scena al 72° Festival Puccini di Torre del Lago, la Bottega Filistrucchi ha realizzato e preparato le parrucche destinate all'intero coro femminile e ad alcuni dei comprimari.
Un lavoro che ci riporta ancora una volta a quella che, da oltre trecento anni, è una delle anime della nostra bottega: mettere il sapere e la manualità artigiana al servizio del teatro, dell'opera lirica e della costruzione del personaggio.
Dietro il personaggio, il lavoro dell'artigiano
Quando si assiste a un'opera, lo sguardo è naturalmente rivolto agli interpreti, alla musica, alle scene e ai costumi. Ma dietro ciò che il pubblico vede esiste un mondo fatto di professionalità diverse che lavorano insieme: costumisti, sarte, parruccai, truccatori, attrezzisti, macchinisti, elettricisti, illuminotecnici e molte altre maestranze.
Dietro ogni personaggio c'è il lavoro silenzioso di tante mani artigiane.
La parrucca fa parte di questo processo.
Non è semplicemente un elemento da indossare ma contribuisce alla caratterizzazione del personaggio.
Per Madama Butterfly in scena al 72° Festival Puccini di Torre del Lago ci siamo occupati delle parrucche del coro femminile e di alcuni comprimari. È un'attività che richiede tecnica, esperienza e attenzione ai particolari con la consapevolezza che il nostro lavoro è parte di qualcosa di più grande: uno spettacolo nel quale mestieri molto diversi devono concorrere alla stessa visione.
Dalla bottega al palcoscenico
Prima che una parrucca arrivi in teatro c'è un lavoro che avviene lontano dagli occhi del pubblico.
È quello che abbiamo voluto raccontare anche attraverso un breve video realizzato nella nostra bottega, mostrando la preparazione delle parrucche per questa produzione di Madama Butterfly in scena al 72° Festival Puccini di Torre del Lago per la regia del M° Pierfrancesco Maestrini.
Per noi raccontare questi momenti significa anche raccontare un mestiere.
Madama Butterfly a Torre del Lago
Il legame tra Madama Butterfly e Torre del Lago rende questa produzione particolarmente suggestiva.
L'opera di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, debuttò al Teatro alla Scala di Milano il 17 febbraio 1904.
Al 72° Festival Puccini, Madama Butterfly è andata in scena il 7 agosto, con repliche il 22 agosto e 4 settembre 2026.
La regia di questo allestimento è del M° Pier Francesco Maestrini, che cura anche scene e costumi.
Sul podio si alternano i Maestri Francesco Ivan Ciampa, per le rappresentazioni del 7 agosto e 4 settembre, e Antonino Fogliani, per quella del 22 agosto.
Lo sviluppo delle scenografie e delle videoproiezioni è affidato a Jean Paul Carradori, le coreografie a Michele Cosentino e le luci a Valerio Alfieri.
Partecipano l'Orchestra e il Coro del Festival Puccini, con Marco Faelli Maestro del Coro e Sonia Franzese Assistente Maestro del Coro.
Madama Butterfly al 72° Festival Puccini
Nelle tre rappresentazioni si alternano nel ruolo di Cio-Cio-San Selene Zanetti (7 agosto), Elena Stikhina (22 agosto) e Carmen Giannattasio (4 settembre).
Suzuki è interpretata da Laura Verrecchia nelle prime due rappresentazioni e da Annunziata Vestri il 4 settembre; Kate Pinkerton da Ivana Čanović.
Nel ruolo di B. F. Pinkerton troviamo Luciano Ganci il 7 e 22 agosto e Piero Pretti il 4 settembre, mentre Sharpless è interpretato da Devid Cecconi il 7 agosto, Nicola Alaimo il 22 agosto e Ambrogio Maestri il 4 settembre.
Completano il cast Andrea Galli (Goro), Murat Can Güven (Principe Yamadori), Deyan Vatchkov (Zio Bonzo), Luigi Cirillo (Zio Yakusidé), Adriano Gramigni (Commissario imperiale) e Omar Cepparolli (Ufficiale del registro).
Nei ruoli di Madre, Zia e Cugina si alternano inoltre gli artisti dell'Accademia Pucciniana.
E prima che il sipario si apre, il nostro lavoro lascia la bottega e diventa, insieme a quello di tante altre maestranze, una piccola parte dello spettacolo.
