2 Giugno 1946 – 2 Giugno 2026: ottant'anni della Repubblica Italiana
2 Giugno 1946 – 2 Giugno 2026: ottant'anni della Repubblica Italiana, ottant'anni di cittadinanza e cultura
Il 2 giugno 2026 l'Italia celebra gli ottant'anni della Repubblica.
Una ricorrenza che non rappresenta soltanto la nascita di una nuova forma istituzionale dopo i tragici anni del Fascismo e della guerra che seminarono morte e distruzione , ma anche uno dei momenti più significativi della storia democratica del nostro Paese. Il referendum del 2 e 3 giugno 1946 fu infatti il primo appuntamento elettorale nazionale a suffragio universale: per la prima volta nella storia d'Italia, le donne poterono esercitare pienamente il diritto di voto.
Fu un passaggio epocale. Milioni di italiane, molte delle quali avevano vissuto gli anni della guerra, della Resistenza e della ricostruzione, entrarono finalmente nella vita politica della nazione come cittadine a pieno titolo. Ci vorrà ancora molto tempo, perchè questo avvenga in modo pieno (e ancora oggi purtroppo a pieno non lo è ancora) ma quell'appuntamento democratico, il primo dopo venti anni, è un momento fondamentale. Il loro voto contribuì a determinare il futuro del Paese e aprì la strada a una nuova idea di democrazia, fondata sulla partecipazione di tutti. In quelle giornate non nacque soltanto la Repubblica: nacque un'Italia più inclusiva, più moderna e più consapevole del valore della rappresentanza e soprattutto democratica.
A testimoniare l'importanza di quel cambiamento vi furono anche l'elezione di ventuno donne all'Assemblea Costituente, le cosiddette "Madri Costituenti", che parteciparono alla scrittura della Carta fondamentale della Repubblica. Grazie al loro contributo, i principi di uguaglianza, dignità e pari diritti entrarono a far parte delle fondamenta della nostra democrazia.
La cultura e lo spettacolo hanno avuto un ruolo essenziale nel raccontare e custodire questa storia. Il teatro, in particolare, è stato uno dei luoghi in cui l'Italia repubblicana ha imparato a riconoscersi, a riflettere su se stessa e a immaginare il proprio futuro. Attrici, attori, registi, drammaturghi e artisti hanno raccontato i cambiamenti della società, dando voce alle conquiste civili, alle trasformazioni del costume e alle sfide di ogni generazione.
Dietro il sipario, accanto agli artisti, hanno operato e continuano a operare figure spesso invisibili ma indispensabili: truccatori, parrucchieri teatrali, creatori di maschere, scenografi, costumisti e artigiani dello spettacolo. È grazie alle loro mani e al loro sapere che personaggi, storie ed emozioni prendono forma sulla scena.
La storia della Bottega Filistrucchi si intreccia profondamente con questo patrimonio culturale. Fondata a Firenze nel 1720, la Bottega ha attraversato il passaggio tra Granducato e monarchia, guerre, ricostruzione e Repubblica, accompagnando oltre tre secoli di teatro, opera lirica, cinema e spettacolo. Le sue creazioni hanno contribuito a dare volto a personaggi storici, eroi tragici, figure leggendarie e protagonisti del grande schermo, collaborando con artisti e istituzioni che hanno segnato la cultura italiana e internazionale.
Anche la bottega nel corso della sua storia ha avuto la fortuna di avere alla sua guida tre grandissime donne che vogliamo anche oggi ricordare. Rita, Anita e la nostra amata Donella.
In questi ottant'anni di Repubblica, il mondo dello spettacolo è cambiato profondamente, ma è rimasto immutato il valore del sapere artigianale che ne costituisce il fondamento. Un sapere che la Bottega Filistrucchi custodisce e trasmette ogni giorno, formando nuove generazioni di professionisti e mantenendo viva una tradizione riconosciuta nel mondo.
Celebrare il 2 giugno significa quindi ricordare non solo la nascita della Repubblica, ma anche il coraggio delle donne che per la prima volta entrarono nelle urne come protagoniste della vita democratica del Paese. Significa riconoscere il valore della cultura come strumento di partecipazione e crescita civile. Significa rendere omaggio a tutti coloro che, sul palcoscenico e dietro le quinte, continuano a costruire e raccontare l'identità italiana.
Ottant'anni dopo quel voto storico, la Repubblica continua a vivere anche attraverso il teatro, l'arte e il lavoro di chi custodisce la memoria e la trasforma in futuro.
Buona Festa della Repubblica!
